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Storia del luogo

Il Museo e la Sinagoga sono ospitate nell’ex Palazzo Schmidt, nel cuore di Gerusalemme.
L’edificio, che apparteneva in origine all’Istituto Cattolico Tedesco,fu costruito tra il 1886 ed il 1887. Detto anche il Complesso Tedesco, in analogia all’adiacente Complesso Russo, l’edificio fu dedicato alla memoria di Wilhelm Schmidt (1833-1908), un prete lazzarista che guidò la Società Cattolica Tedesca in Palestina per molti anni.
L’edificio serviva sia come ospizio per i pellegrini che come centro per le attività filantropiche.
L’edificio opposto ospitava una scuola femminile per ragazze siriane e tra le due strutture c’era un giardino circondato da mura. Il cancello, le cui rovine sono visibili ancora oggi nel cortile, apre sulla strada.

La facciata del palazzo con la sua simmetria, gli archi appuntiti, rappresenta un tipico esempio di stile neo gotico, caratteristico nell’architettura templare, ampiamente utilizzato nelle costruzioni adiacenti la Colonia Tedesca.

Il terzo piano fu aggiunto solo nel 1925 e il suo stile meno elaborato riflette un più rapido processo di costruzione.
La sala affrescata, situata al pian terreno – che era probabilmente la sala capitolare – è decorata scene dipinte, accompagnate da versetti biblici scritti in varie lingue, e abbellita con motivi animali e vegetali, in uno stile tipico dell’orientalismo del tardo XIX secolo.

I dipinti furono realizzati da Joseph Kaltenbach e Franz Heichele, come attesta il testo emerso durante il recente restauro in un dipinto raffigurante due putti che tengono un cartiglio con la scritta: “Joseph Kaltenbach, Maler 1893″ e ” Franz Heichele, Maler 1893″.
Oggi la sala è utilizzata per concerti, letture ed eventi sociali.

All’inizio del XX secolo, la Società Cattolica Tedesca si spostò in una più comoda locazione, vicina alla città vecchia e l’edificio Schmidt venne abbandonato. Il palazzo venne quindi usato come ufficio pubblico e dato in uso alla scuola Ma’ale.
Negli anni Quaranta, venne permesso alla comunità italiana di Gerusalemme di riunirsi nell’edificio per le preghiere settimanali e quando l’interno della Sinagoga di Conegliano venne trasportata in Israele, all’inizio degli anni Cinquanta, questa sembrò la più naturale collocazione in cui inserirla.
Ebbe cosi’ avuto inizio un nuovo ed entusiasmante capitolo nella storia di questa Sinagoga.