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La storia

Il Museo di Arte Ebraica Italiana U. Nahon fu fondato a Gerusalemme nel 1983 al fine di raccogliere, preservare ed esibire al pubblico oggetti pertinenti la vita ebraica in Italia a partire dal periodo rinascimentale fino ai giorni nostri.
Questo è l’unico museo che colleziona oggetti artistici e documentazioni orginali appartenenti a tutte le comunità ebraiche presenti in Italia.

Attraverso le sue immagini e gli oggetti unici, la collezioni del Museo ricrea la ricchezza della vita ebraica in Italia durante le varie epoche.
Una storia di molteplicità culturale lega l’ebraismo italiano all’Italia, un paese caratterizzato per secoli dalla frammentazione territoriale. Questo tratto della vita politica italiana è riflesso nel patrimonio dell’ebraismo italiano.
L’eredità culturale dell’ebraismo italiano, la sua vitalità, la creatività e il rispetto per le diverse forme culturali è riflesso nei suoi oggetti d’arte.

La collezione di oggetti religiosi dell’ebraismo italiano fu trasportata dall’Italia in Israele tra gli anni Cinquanta e Sessanta dal dottor Umberto Nahon, grazie ad un’iniziativa comune delle comunità ebraiche d’Italia e di Israele.