Gli Italkím in Israele

Gli Italkím in Israele

Anche se non molto numerosa, la comunità ebraica italiana in Israele – gli Italkím – costituisce un ponte tra i due paesi, e tra l’ebraismo italiano e Israele. Gli Italkím in senso stretto sono il nucleo della comunità che partecipa attivamente a mantenere viva la cultura italiana, e la cultura ebraica italiana in Israele in particolare. Ma la loro sfera di influenza culturale è decisamente più ampia.

Le origini di una presenza italiana ebraica in Terra d’Israele risalgono all’espulsione dall’impero spagnolo, che comprendeva anche le regioni meridionali della penisola. Circa il 10% di tutti gli ebrei di Safed nel 16° secolo provenivano dal sud dell’Italia.

Gli Italiani in Israele per lo più sono cresciuti grazie all’immigrazione durante il 20° secolo. L’aliyah – la salita simbolica verso Israele – è arrivara a ondate. Durante il periodo del Mandato britannico l’immigrazione verso la Palestina ha subito molte limitazioni giuridiche ed economiche che sono state rimosse con l’indipendenza dello Stato d’Israele e la promulgazione della Legge del Ritorno. L’immigrazione riflette fattori ideologici, culturali e sentimentali. Ma essa riflette molto anche gli sviluppi negativi nella situazione politica ed economica in Italia, e in parte quelli positivi in Palestina/Israele. Molti Italkím sono arrivati dopo le leggi razziali del 1938, poi subito dopo la seconda guerra mondiale, e dopo la guerra dei Sei Giorni del 1967. In questi ultimi dieci anni l’immigrazione è nuovamente in costante aumento.

Nel 2012 vi erano circa 15.000 cittadini italiani in Israele – tra cui diverse migliaia originarii da Libia, Turchia, Grecia, Egitto, Tunisia – oltre a circa 3.000 non-cittadini immigrati dall’Italia e ad altri 7-12,000 membri delle rispettive famiglie, per una popolazione allargata totale di 25-30.000 persone. Inoltre, molte decine di migliaia di altri israeliani sono stati influenzati dalla cultura e dalla lingua italiana nei loro paesi di origine, e centinaia di migliaia di persone hanno visitato l’Italia o sono grandi consumatori di cultura italiana.

Gli Italiani in Israele sono tra i gruppi che hanno chiesto il minore aiuto da parte delle autorità pubbliche, e sono stati tra i più utili agli altri nel risolvere i problemi di integrazione degli immigrati attraverso la solidarietà interna e le risorse individuali dei membri della comunità. Gli Italkím hanno svolto ruoli importanti in tutti i rami dell’accademia, nelle professioni, nei servizi pubblici, nell’industria, nell’agricoltura, nel kibbutz, e nella ristorazione nelle principali città di tutto il paese. Il centro principale è rappresentato da Gerusalemme, anche se la maggior parte degli Italiani in Israele risiede nell’area metropolitana di Tel Aviv. Forse il contributo più significativo degli Italkím alla società israeliana è la sintesi efficace fra i valori spirituali ebraici e l’umanismo italiano.

Aliyah dall ‘Italia, 1919-2012 (Fonte: Della Pergola, 2012)